Quante volte vi sarà capitato di aprire una bottiglia, magari conservata a lungo con la massima attenzione per un’occasione speciale, e rendervi conto che il prezioso contenuto risulta disgustoso a causa di un persistente odore di carta o pelliccia bagnata?
Si tratta del cosiddetto sentore di tappo; il responsabile di questo macroscopico difetto è l’Armillaria Mellea, un fungo parassita della quercia da sughero che sviluppa, quale prodotto del metabolismo secondario, la molecola del tricloroanisolo (TCA) che conferisce al tappo e conseguentemente al vino il caratteristico cattivo odore.
Purtroppo, a differenza di altri difetti che si possono sviluppare nelle bottiglie di vino, il sentore di tappo non è in alcun modo eliminabile; il vino è così irrimediabilmente danneggiato ed è necessaria la sua sostituzione.
Oggi le moderne tecnologie e misure di controllo qualità per lo screening ad alta precisione delle plance e dei singoli tappi di sughero permettono di ridurre notevolmente i pezzi contaminati da tricloroanisolo prima che entrino nella catena produttiva.
Nonostante ciò, l’esperienza insegna che circa 5 bottiglie ogni 100 presentano il difetto in maniera più o meno marcata.
Qualora la vostra bottiglia fosse tra queste, è opportuno conservare il tappo e la bottiglia contenente parte del vino incriminato e recarvi presso il punto d’acquisto dove provvederanno immediatamente alla sostituzione della stessa. Le bottiglie ed i tappi verranno successivamente inviate al produttore per le analisi del caso in modo da ridurre ulteriormente, in futuro, la probabilità di imbattersi in bottiglie difettose.